A COSA SERVE LA TERAPIA NARRATIVA?

La terapia narrativa serve a trovare una meta-regola, un dominio descrittivo di organizzazione razionale superiore.

I livelli di realtà vanno in un intervallo dalle dimensioni di un elettrone a quelle di un super ammasso di galassie. In questi ordini di grandezza è possibile riconoscere una successione, per ordini crescenti, di strutture organizzate, domini descrittivi e sistemi.

Ogni livello ha un suo bagaglio di significati: ciò che appare significativo in un contesto di realtà può non avere alcun senso in un altro contesto.

Una vita inconsapevole, è un vivere ‘inautentico’. Una vita è descrivibile, ma se i processi mentali restano una semplice elaborazione sintattica, logica, senza semantica, ossia senza un significato, la vita viene costruita su luoghi comuni, certezze, stereotipi, processi meccanici. L’esistenza allora rimane ad un livello semi-consapevole, e non è infrequente che le storie vadano in frantumi o si dissolvano, senza che ce ne rendiamo conto.

Nella matematica lineare tutto è semplicemente la somma delle sue parti, ma cento oche che volano in uno stormo a V nel cielo, sono molto di più della somma di cento oche. Nel ‘linguaggio del caos’ , ossia il linguaggio dell’esistenza, tutto è semplicemente maggiore della somma delle sue parti.

A volte pensiamo di non saper scrivere; in realtà non sappiamo guardare, e dunque non possiamo scriverlo.

Uno scrittore vive di convinzioni e non di semplici credenze. La convinzione, si raggiunge con il mettere in dubbio, ‘guardando’ in modo trascendentale, oltre le apparenze, creando un avvicinamento progressivo alla realtà, fino ad un rapporto ‘puro’ con l’oggetto, libero da pregiudizi, luoghi comuni, stereotipi, e questo è quello che in filosofia si può definire ‘il vero’.

Per sviluppare una visione dei fenomeni che appaiono, occorre ‘sospendere’ i giudizi, le emozioni, i sentimenti sulla realtà che osserviamo. Dobbiamo cioè effettuare quello che Husserl chiama l’epochè fenomenologica. Uno degli errori più comuni è scambiare i nostri pensieri per la realtà. Pensare che la realtà sia un processo mentale è un errore categoriale chiamato psicologismo.

PERCHE’ LA TERAPIA NARRATIVA E’ RILEVANTE?

Chi entra in terapia narrativa sta cercando una meta-regola con un livello di descrizione più sofisticato del precedente. Questo consente una visione del livello inferiore, nel quale si è coinvolti.

COME E’ IL PERCORSO ?

Agisce su tre livelli: 1) ‘Vedere’ con chiarezza 2) esaminare la struttura ed ‘Immaginare’ una trama razionale e creativa 3) ‘Realizzare’ l’aspetto narrativo.

PRIMA FASE:

Vedere con chiarezza è la prima fase, e può richiedere del tempo, spesso dei mesi, perché è una fase di destrutturazione del senso comune, dell’ovvio, del banale, del mondo a due dimensioni.

Si incomincia a leggere il mondo leggendo.

Dai grandi scrittori a scrittori minori, da filosofi a saggisti, per assorbire linguaggi e modalità espressive, su persone, situazioni, stati d’animo.

È una fase in cui si incomincia a riflettere sul modo di avvicinarci al vero. Il vero, a sua volta, è ‘familiarizzare’ con quello che ci circonda, pulito di ogni pregiudizio ed emozione personale.  In parole povere, il vero è una riflessione continua, su ciò che si osserva, arricchito costantemente di nuovi dettagli, di sfumature, di aspetti che prima non erano stati colti.

È come fare un ritratto. Il modello poserà per giorni e l’artista lo osserverà scoprendo sempre maggiori dettagli ed aspetti che a prima vista erano sfuggiti.

L’ artista lascia in posa il soggetto per giorni, fino a che le costruzioni mentali, le concettualizzazioni, le difese, non cadranno, rivelando l’oggetto per quello che è.

Uno scrittore opera nello stesso modo.

LA SECONDA FASE:

consiste nello studiare, scomporre la struttura ed il livello organizzativo della narrazione. A questo punto emerge la trama e per analogia questa comincia a formarsi anche nel nostro modo di esprimerci ed ‘immaginare’ una via di uscita, una soluzione che rompe le dinamiche di una ‘gerarchia aggrovigliata’ del livello descrittivo inferiore.

LA TERZA FASE: è immaginare un racconto per trame logiche, in cui ogni passaggio dev’essere coerente, ed ‘applicato’ all’esperienza quotidiana. La storia verrà da sola, se le fondamenta saranno solide. Una storia dove riusciremo a vedere e descrivere aspetti di noi stessi, la nostra visione del mondo originaria e il senso della nostra esistenza.

COME FUNZIONA?

Sia con incontri in presenza sia semplicemente a distanza, tramite letture, esercizi di scrittura, colloqui telefonici ed in video con SKYPE.

QUANTO COSTA?

IL costo è 140 euro a settimana da versarsi anticipatamente.

QUANTO DURA?

Quanto si vuole, si può interropere e riprendere in qualsiasi momento

CHI PUO’ PARTECIPARE?

La partecipazione non è aperta a tutti. Dopo una fase di prova (gratuita) si valuta la capacità della persona di seguire il percorso perchè possa trarne un reale giovamento.