La filosofia non si occupa di sentimenti ed emozioni. Questo è compito della psicologia e della psicoanalisi.

Il progetto della ‘filosofia attiva’ parte dal presupposto che in molti casi le persone non soffrono di patologie e non hanno bisogno di cure, ma devono imparare qualcosa che la civiltà industriale ha sottratto. La capacità di adattamento alle condizioni cicliche, la razionalità per distinguere con precisione il principale dal secondario, l’arte della caccia, la capacità di spostarsi e, sopratutto, l’arte di immaginare orizzonti. Ciascuno deve imparare a costruirsi la propria nave, per spostarsi verso nuovi mondi, affrontando tempeste e naufragi, ed assicurandosi un l’equipaggio affidabile.

Platone immaginava che ‘la seconda navigazione’ fosse quella in cui i marinai, abbandonate le vele esposte ai venti delle passioni, si affidassero alla forza delle loro braccia, remando verso la verità.